Nasce ad Offida (AP) il 31 Agosto 1974, sotto il segno della Vergine, ascendente Vergine (un destino già scritto alla nascita).

Fin da giovanissimo, come si suol dire, mostra una fortissima inclinazione per tutto ciò che non rappresenta la scuola: musica (qui forse più i miei quando me le suonavano), recitazione (inventatevi voi una scusa credibile ogni giorno per non avere studiato), ecc... Naturale che in età adulta le passioni giovanili andranno a confluire nella poliedrica attività del "musical".

 

Scopre infatti di essere un "animale da palcoscenico" quando a sette anni nella sua prima recita scolastica, impegnato (per la sua dizione) nel ruolo del narratore, improvvisa da solo mezzo spettacolo nei momenti in cui avrebbe dovuto "soltanto" narrare.
Attratto più dalla musica nel suo insieme che dallo studio di un particolare strumento (e dallo studio in senso lato), inizia giovanissimo (e  interromperà giovane) a frequentare il corso di oboe presso l'Istituto Musicale "Vivaldi" di San Benedetto del Tronto, dedicandosi in particolare ai generi rock e blues, che purtroppo mal si conciliano con lo strumento prescelto.
Acquistata finalmente una tastiera marca GEM inizia a dedicarsi allo studio delle canzoni di Lucio Battisti, cosa che comporta necessariamente l'apprendimento dell'arte chitarristica e l'inizio del grande amore (in senso strettamente artistico). Contemporaneamente si cimenta nella messa in scena della commedia shakespeariana "Le allegre comari di Windsor", insieme ai suoi compagni e professori, riscuotendo un inatteso successo.

Ma è tempo di iniziare il liceo presso il Ginnasio "G. Leopardi" ove avviene l'incontro con Filippo Cagnetti, con il quale inizia una proficua collaborazione dalla quale scaturiranno opere come "Penuria di peluria" o "E dammi..." e altre perle.
Terminato il liceo (e siamo ai giorni nostri, dieci anni in più o dieci anni in meno), alterna l'università allo studio e all'insegnamento (privatamente e forse indegnamente) della chitarra.

Negli anni 1998/99, trascinato dall'entusiasmo della cara amica Maria Pia Francucci, diviene prima socio del Centro Missionario della diocesi di S. Benedetto del Tronto e redattore del periodico "La Croce del Sud" (i due "incoscienti" partono anche per un'esperienza di missione in Africa); poi membro dell'associazione Cantafiabe, della quale è anche consigliere.
Nell'estate del 1999, dunque, torna a calcare le tavole (anche se si tratta delle solide ma traballanti "Kauffmann") di un palcoscenico, interpretando (in virtù del suo "look" biblico) il ruolo di Giuseppe nel "musical" intitolato appunto "Il sogno di Giuseppe". A causa di questo ruolo comincia a essere riconosciuto per strada e a essere chiamato "Giuseppe": per evitare confusioni è costretto a tagliarsi i capelli.
Nella successiva rappresentazione, "Smascherando" propende per il "turn over" e lascia spazio ai ragazzi meno impegnati nel precedente lavoro. Esordisce così nell'inedito (e scottante: provare per credere!) ruolo di operatore luci.

Animato dall'esigenza di approfondire lo studio della recitazione e dell'arte teatrale, partecipa al corso organizzato dalla compagnia "Fiori di ciliegio" che si conclude con la messa in scena della famosa opera di Edmond Rostand "Cirano", nella quale interpreta proprio il nasuto e irascibile spadaccino.

Infine è di quest'anno la sua partecipazione nel musical "Favolescion", in cui interpreta il ruolo di... Beh, lo saprete quando sarete in sala ad applaudirci!

Chi lo sa se in futuro riuscirà a laurearsi in Lettere; chi lo sa se riuscirà a diplomarsi in Chitarra... Forse lo scopriremo proprio dalle pagine di questo sito!

 
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Ultimo aggiornamento: 25 novembre 2004

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